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CALCEM

MX 131 AL

Malta premiscelata per massetti autolivellanti

 

 

Descrizione

MX 131 AL è un massetto in polvere a base cementizia, premiscelato con inerti elezionati per purezza e granulometria con l’aggiunta di additivi specifici che regolano fluidità e ritiro al fine di ottimizzare le caratteristiche autolivellanti. MX 131 AL è ideale come strato di ottofondo in ambienti interni ed esterni per pavimenti in legno, vinilici, linoleum, moquette e piastrelle in ceramica.

Usi e modalità applicative

Sgombrare il solaio da corpi estranei verificando, contemporaneamente, che sia secco e stabile. Predisporre, lungo le pareti perimetrali e gli elementi in elevazione, un nastro di materiale comprimibile dello spessore di 0,7-1 cm ed alto almeno quanto il massetto da realizzare. Procedere alla stesura di fogli di polietilene su tutta la superficie della gettata, avendo cura di sovrapporre i giunti per almeno 25 cm eseguendo dei risvolti sulle pareti per una quota che vada oltre la banda comprimibile di qualche centimetro, o primerizzare. Nel caso di pavimentazione a contatto con il terreno si deve impermeabilizzare il piano di posa con una guaina. Verificare i livelli di riferimento e predisporre le eventuali sponde di contenimento del getto. Si consiglia di frazionare il massetto in corrispondenza di aperture nelle pareti o di eventuali sporgenze, inserendo un setto separatore nel massetto durante la posa o provvedendo a sezionare il massetto stesso ad indurimento avvenuto. La massima superficie realizzabile senza frazionamento, analoga ai massetti tradizionali a base di sabbia e cemento, è di circa 30 m2. Nel caso di sistemi di riscaldamento a pavimento, è necessario posizionare una rete elettrosaldata all’interno del massetto, avendo cura di fissarla opportunamente ai pannelli di isolamento. Indicativamente la rete avrà maglie da 50x50 mm o da 50x80 mm e spessore del tondino di 2 mm; dovrà essere interrotta all’altezza dei giunti di dilatazione, che saranno posizionati in corrispondenza delle soglie delle porte e comunque in modo tale che i singoli locali non superino i 30 m2. Per la dislocazione dei giunti in presenza di particolari geometrie è opportuno attenersi alle indicazioni del progettista. N.B.: per ottenere una buona qualità del massetto autolivellante è necessario riservare una particolare cura alla preparazione del piano di posa (assenza di fessure, impermeabilizzazione, ecc.). Il massetto autolivellante viene impastato mediante mescolatore orizzontale ed inviato al punto della posa tramite pompa a vite continua. Il prodotto va distribuito iniziando dalle zone di maggior spessore e livellato con barra livellatrice.

Avvertenze

    • Il prodotto fresco va protetto dal gelo e da una rapida essiccazione. Normalmente una temperatura di +5ºC viene consigliata come valore minimo per l’applicazione e per un buon indurimento del prodotto. Al di sotto di tale valore la presa verrebbe eccessivamente ritardata e sotto 0ºC il prodotto ancora fresco o anche non indurito sarebbe esposto all’azione disgregatrice del gelo.
    • Evitare la posa del massetto a temperature superiori ai +28°C
    • Per l’applicazione del massetto su materiali fonoisolanti, occorre dimensionare lo spessore del massetto in funzione della comprimibilità e dello spessore dell’isolante utilizzato.
    • La posa su impianti di riscaldamento a pavimento non richiede l’utilizzo di agenti fluidificanti poiché questi sono già contenuti nella formulazione del prodotto.
    • E’ sconsigliata l’applicazione del materiale a contatto con alluminio puro.
    • Posare i pavimenti (parquets, pavimenti vinilici,linoleum, moquette, ecc.) solo dopo essersi accertati con igrometro a carburo (lettura a 15 minuti dalla rottura della fiala) che l’umidità sia inferiore al 2%.
    • Posare i pavimenti in ceramica utilizzando un collante a buona elasticità di tipo C2.
    • L’utilizzo di collanti per parquet di tipo vinilico è consigliata solo per formati massimi di 25x5 cm e solo dopo aver obbligatoriamente trattato il massetto con primer compatibile al tipo di collante.
    • L’utilizzo di finiture in resina a basso spessore, pur essendo compatibili dal punto di vista chimico/fisico con il nostro prodotto non viene garantito in quanto, per la natura delle materie prime utilizzate, possono presentarsi alterazioni delle caratteristiche superficiali. Queste alterazioni sono facilmente ripristinabili e possono essere mascherate senza problemi con le finiture tradizionali quali ceramica, legno, ecc.; con le finiture a base di resina, invece, possono essere esteticamente contestabili.

Caratteristiche

    • Aspetto: polvere
    • Granulometria max: 5 mm
    • Spessore applicativo: 3 – 6 cm
    • Resa teorica: 17 kg/m2 per centimetro di spessore
    • Confezione: in sacchi da circa 30 kg su pallet da 1,62 t

      Principali dati tecnici

    • Acqua di impasto: 15% circa
    • Massa volumica apparente del prodotto secco: 1550 kg/m3
    • Reazione al fuoco: Classe A1
    • Resistenza media a compressione a 28 gg: 20 N/mm2
    • Adesione a 28 gg: 5 N/mm2
    • Durabilità (gelo/disgelo): NPD
    • Classe CT C20 F5 secondo la UNI EN 13813

Note

Il prodotto contiene tutte le materie prime opportunamente predosate per ottenere un impasto di ottima qualità; si sconsiglia pertanto l’aggiunta di altre sostanze. Conservare in luogo asciutto e aerato.

 

Voce di capitolato

Fornitura e posa in opera di massetto cementizio autolivellante pronto all’uso, CT C20 F5 per la UNI EN 13813 (tipo CALCEM MX 131 AL della CALCIDRATA S.p.A.), da impastare con sola acqua.