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CALCE

Agricalcium

E' il prodotto ideale per l’utilizzo in agricoltura laddove occorra la correzione del pH nei terreni acidi.

 

 

Descrizione

L' Agicalcium è il prodotto ideale per l’utilizzo in agricoltura laddove occorra una correzione del pH dei terreni acidi. Un’insidia per le colture agricole è infatti, l’eccesso di acidità nei terreni che può determinarsi nei terreni, è conseguenza di vari e complessi fenomeni di acidificazione tra i quali le piogge acide. Questo nemico invisibile e silenzioso minaccia lo sviluppo delle colture agricole sensibili e perfino della vegetazione spontanea.

Solo poche piante, erbacee e arboree preferiscono i terreni acidi (lupino, arachide, sughera e castagno). Più numerose sono quelle che si adattano ad una acidità non eccessiva: patata, sorgo, mais, avena, riso, grano saraceno, trifoglio, fragola, nocciolo, melo e noce. Molte graminacee pratensi sono resistenti al terreno acido ma, forniscono foraggio scadente perché povero di calcio e fosforo. Il frumento fornisce i migliori risultati produttivi nei terreni che presentano un’acidità minima. La bietola da zucchero, il foraggio, l’orzo, la rapa, la medica e la maggior parte delle leguminose da foraggio e da granella preferiscono in modo evidente i terreni non acidi, ma alcalini.

I principali responsabili della reazione del terreno sono i costituenti colloidali come l’argilla e l’humus che danno origine al “complesso argillo-umico”. Le cariche negative vengono annullate da ioni idrogeno e da ioni calcio, chiamati “complesso delle basi di scambio”.

Il complesso argillo-umico risulta neutro nel suo insieme unitamente al complesso delle basi di scambio.

La neutralizzazione dell’acidità di un terreno avviene attraverso la sostituzione dell’eccesso di ioni idrogeno con ioni calcio. Questo si realizza attraverso la “calcitazione” che, in senso generico, significa somministrare della calce idrata ai terreni acidi.

Usi e modalità applicative

L’Agricalcium viene utilizzato per i seguenti scopi:

  • ridurre l’acidità del terreno che può produrre una sorta di ustioni alle radici;
  • assicurare la nutrizione delle colture, che oltre ad assorbire, azoto, fosforo e potassio, prelevano dal terreno anche il calcio;
  • consentire il normale svolgimento dell’attività microbiologica per la mineralizzazione della sostanza organica del terreno stesso, che altrimenti sarebbe di ridotta utilità per la nutrizione delle colture;
  • determinare uno strato di coagulazione dei colloidi argillo-umici, quindi uno strato poroso, a struttura grumosa, che consenta l’accesso dell’aria, la conservazione e al tempo stesso la permeabilità dell’acqua indispensabili alla vita delle colture.
     

Caratteristiche

L'Agricalcium è ottenuto dall’appropriato spegnimento di purissimo ossido di calcio derivante dalla cottura dei migliori calcari sardi.

La quantità di calce di cui un terreno ha bisogno, può essere determinata in laboratorio mediante l’analisi di un campione del terreno da trattare. La dose viene espressa in “quintali di Agricalcium per ettaro” da somministrare una o più volte a seconda dei casi.

Un metodo più empirico, ma più pratico e immediatamente utilizzabile dagli agricoltori, una volta che essi abbiano individuato il pH del terreno e la sua tessitura, consiste nell’uso della tabella che segue:

  Natura del Terreno
pH Sabbioso Franco sabbioso Franco Argilloso Umifero
5 30 45 55 70 150
5,5 - 5 25 30 45 55 100
6 20 25 30 45 50

I valori indicati in tabella stabiliscono la quantità di Agricalcium in q.li/Ha, per la profondità di 25 cm, da somministrare al terreno di determinata natura e pH, per portare quest’ultimo alla neutralità (pH=7). Si tratta, evidentemente di dati orientativi, che vanno successivamente controllati; il controllo si effettua misurando il pH del terreno dopo che si è proceduto alla somministrazione dell’Agricalcium.